Il libro:
L’isola è l’unica regione italiana nella
quale la cultura mafiosa non è riuscita a mettere radici a
causa del profondo senso di auto-giustizia dei sardi.
La cultura pastorale, guidata dal senso dell’onore e dalla
necessità della vendetta anche violenta, ha permeato i
villaggi delle montagne sarde: storicamente la giustizia è
sempre stata un fatto personale, che non poteva essere delegato
né allo Stato, né a qualsiasi gruppo di potere,
compreso quello mafioso.
I sardi, anche individualmente, hanno rivendicato il diritto di
ribellione ad ogni potere che si presenti con le caratteristiche della
sopraffazione.
È estranea perciò, ancora oggi, alla
mentalità sarda la passività,
l’accettazione rassegnata del torto e
dell’umiliazione grave che hanno afflitto i territori della
mafia.
L'autore:
Pino Arlacchi
è professore di Sociologia presso la Facoltà di
Scienze Politiche dell’Università di Sassari ed
è considerato una delle massime autorità mondiali
sulla sicurezza umana. Noto per i suoi libri, tradotti in molte lingue,
e per il suo impegno nelle istituzioni e nella società
civile, Pino Arlacchi è stato deputato e senatore del
parlamento italiano, e vicesegretario generale dell’ONU dal
1997 al 2002.
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