Il libro:
La città in epoca moderna e contemporanea, secondo la sua
antica vocazione, ha svolto un ruolo di cerniera tra la Sardegna e il
Mediterraneo. Un flusso continuo, proveniente dall’Italia e
dall’Europa, formato da tecnici, intellettuali, insegnanti,
mercanti, imprenditori, funzionari dello Stato, artisti, e, nella
stagione risorgimentale, da giovani fuoriusciti politici ha dato nuovo
vigore alla Cagliari ottocentesca in un’epoca di impetuoso
progresso economico.
L’apertura all’esterno ha permesso alla
città di accogliere immigrati provenienti dalla Lombardia,
dal Piemonte, dalla Francia, dalla Svizzera, dalla Gran Bretagna, dalla
Liguria, dalla Campania, dalla Sicilia, dalla Catalogna,
dall’Aragona, dalla Spagna, dal Piemonte, dalla Savoia e
tantissimi adolescenti e giovani, in cerca di un futuro migliore,
provenienti dai villaggi di tutta la Sardegna, hanno popolato e reso
multiculturale la capitale del Regno di Sardegna, in sintonia con la
Cagliari medievale sede di una importante comunità ebraica,
del parlamento sardo e importante mercato di commerci marittimi.
Sommario
- Camillo Bellieni e la «nazione
abortiva», di L. Del Piano
- L’immigrazione nel Cagliaritano
nell’ambito del progetto del Bogino per il rifiorimento della
Sardegna, di P. Amat di San Filippo
- Ruolo e meriti degli imprenditori forestieri
nella Cagliari sabauda, di P. Fadda
- Ingegneri, architetti, marmorari e scultori
liguri e lombardi nella Sardegna tra il XVII e il XVIII secolo, di G.
Cavallo
- Gli ingegneri militari piemontesi nella
Sardegna del ’700, di M. Schirru
- Caratteri e specificità
dell’immigrazione nella Cagliari sabauda, di C.
Pillai
- Immigrazione di barbaricini a Cagliari in
periodo sabaudo, di G. Zirottu
- Importanza delle ricerche genealogiche per lo
studio dei movimenti migratori delle popolazioni, di V.
Del Piano
- Gli ebrei in Sardegna
dall’antichità al Medioevo: una lunga discussione
storica, di C. Pillai.
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